San Terenzo

San Terenzo di Lerici

via Giuseppe Garibaldi, 14
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SAN TERENZO

          Una borgata del Golfo dei Poeti


Furono certamente anonimi pescatori e marinai i fondatori del borgo di San Terenzo intorno all’anno Mille. Il luogo, in fondo ad una piccola baia naturale protetta ai lati da scogliere, si prestava all’approdo per il commercio del vino e dell’olio d’oliva. Per la sua funzione era conosciuto con il toponimo di Portiolo. Cambiò il nome in San Terenzo quando, con il progredire dell’attività marinara , si rese necessario dotarlo di un nome meno anonimo. Fu scelto San Terenzo in ossequio ad una leggenda che narrava di un pio uomo, Terenzio, assassinato dai briganti mentre passava da questi luoghi in pellegrinaggio verso Roma e che qui fu sepolto.
In seguito alle frequenti incursioni dei pirati barbareschi, intorno al 1400 i Santerenzini, per difendersi, innalzarono sulla scogliera a nord della baia una rozza fortificazione quadrangolare sormontata da una torre d’avvistamento, poi ripetutamente rimaneggiata e nota come “Il Castello

.

Il mare ha portato alla fondazione del borgo e gli ha dato vita nel corso dei secoli. Il mare addolcisce il clima rendendolo gradevole tutto l’anno. Senza eccessi. Ogni tre o quattro inverni cade anche qualche fiocco di neve, ma è una variazione sul tema che non incide. Anzi, vedere la spiaggia imbiancata è uno spettacolo che ripaga ampiamente del disagio per qualche giorno di gelo. Ma è una rarità. Sconosciuta invece la nebbia, da non confondere con la bruma del mattino che si leva dal mare inondando tutto di silenzio, rotto solo dalla nenia monotona della risacca. Nelle nitide giornate così frequenti in inverno, la luce del sole è di un intenso particolare; la spiaggia e la scogliera sono affollate quasi come d’estate. Nei terrazzamenti e nei giardini le fioriture sono precoci; il profumo dei limoni in fiore si confonde con quello della salsedine. San Terenzo ha sempre esercitato una forte attrattiva per il suo clima dolcissimo. Nell’ Ottocento a Villa Marigola ha soggiornato per mesi la consorte del Kaiser, Villa Magni è stata la casa di Percy Bysshe Shelley e Mary Shelley. Nel Novecento il borgo è stato molto frequentato da artisti e intellettuali che fra questi “carugi” stretti fra le colline ed il mare hanno trovato ispirazione per le loro opere. .

La scogliera dietro il castello

Locanda del Sole Nero
via Giuseppe Garibaldi, 14
19032 San Terenzo (SP)
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